STAY CLOWN. Viaggio alla scoperta dell’essere umano

Edito Art Heart  2018 

E’ il racconto di un viaggio, un viaggio intenso, un viaggio alla scoperta degli altri che anche nei posti più impensabili (incontrando un clown) rivelano la loro umanità più profonda e delicata,la loro voglia e il diritto di amare ed essere amati. Non è un manuale sul clown, non è un vademecum sul pagliaccioè solo un diario di viaggio su storie, riflessioni e fatti che sono accadutiin questi anni alla compagnia viaggiando e realizzando progetti con il naso rosso in diversi parti del mondo. E’ un viaggio alla ricerca della felicità...chi non lo è? Appunto! Ma per ora è stato pubblicato solo a Taiwan , in mandarino ( la lingua più parlata al mondo), quindi per leggerlo bisognaimparare il mandarino o aspettare che esca in Italia… nel frattempoSTAY CLOWN. Be human able to love!

Edito Art Heart 


INVERTEBRATA NIGHT 

Florestano editore 2005

Chi conosce Alessio non può stupirsi di questa sua pubblicazione. Impegnato professionalmente e umanamente, il suo osservatorio ci permette di conoscere realtà- o semplicemente di avvicinarci a certe realtà-,  di rappresentarle attraverso il linguaggio teatrale e, in questo caso, poetico dove:

“Ballano tre farfalle
un’antica danza orientale,
l’acqua del lago corre
a baciare la riva che
l’abbraccia e la stringe” .

Le sue parole pesano in questa nostra epoca dove tutto appare leggero e superficiale.  
Le immagini poetiche che l’autore  ci propone in questa raccolta, dissertano su se stesse incrociando l’inizio con una fine. E non potevano mancare i paradossi, quelli che solamente i veri poeti sanno regalarci:    

“Vorrei soffocare tra onde indomite
e invece volo libero
ali d'acciao sono i miei occhi "                                                             

Quella

di Alessio è una poesia che  ha bisogno di tempo per essere metabolizzata.

Per apprezzarla  fino in fondo, bisogna leggerla e rileggerla e, ogni

volta, troveremo delle sfumature diverse.  E alla nostra domanda: “Perché

scrivere testi poetici oggi?”Alessio Di Modica  pare abbia una sua

risposta, poeticamente convincente, una “Intuizione lirica che brucia a fuoco

lento” in una società  clonata dove è difficile riconoscere il nuovo

ordine.Da qualche  parte ho scritto che oggi più che mai abbiamo bisogno

di credere più alle cose che immaginiamo che a quelle vere, in un’epoca dove i

testi poetici possano diventare voce di dissenso contro lo spreco di

parole. 

Alessio, con la scelta appropriata  delle parole che spesso diventano

allusioni, con i suoi versi che sono allo stesso tempo trionfo di segni ma

anche enigma, ben rappresenta il tentativo di una lucida resistenza contro il

tritatutto mediatico che spegne i cervelli. 

 

Gaspare D’Angelo - Prefazione


Il SOGNO DI ZIO CIANO 

Libridine Edizioni 2013

Nota introduttiva Antonino Cusumano

Editore Libridine  (collana Racconti)

Per quanto la Sicilia sia una terra stretta in mezzo al mare, letteratura e antropologia hanno paradossalmente dedicato una scarsa attenzione alla cultura e al mondo della pesca. Dopo essere stato uno spettacolo teatrale di narrazione, uno spettacolo per bambini, un documentario, il lavoro di ricerca sui pescatori di Augusta (SR) a cura di Alessio Di Modica diventa un testo letterario edito da Libridine Editore con una appassionata nota introduttiva del professor Antonino Cusumano, che ne ha curato pure la consulenza antropologica. Il contesto che l’autore ci racconta è Augusta( SR), dove c’è il polo petrolchimico più grande d’Europa, ma in realtà potrebbe essere un angolo di mondo qualsiasi alle prese con la devastazione ambientale, storica e culturale del progresso.  Come dice lo stesso professor Cusumano “La lingua che vi è espressa attraverso le voci dei personaggi è materia che racchiude e disvela un mondo, il mondo di una marineria, che possedeva una ricchezza e una dignità culturale pur nella povertà e semplicità dei regimi esistenziali. Il mare scorre nelle vene di questa lingua come nella vita dei suoi parlanti, che in quelle acque davanti al porto hanno imparato a vivere e respirare come i pesci. Nelle storie degli ultimi pescatori di questo borgo non si raccontano soltanto i sogni e i bisogni di tutta una comunità ma si descrive anche la geografia reale e simbolica dentro la quale si dibatte la precaria esistenza di chi è abituato da sempre a parlare con i pesci e con essi ha stretto un patto di alleanza, ha inventato un linguaggio condiviso. Alessio Di Modica con il racconto destinato a diventare spettacolo, performance teatrale, cunto popolare, recital musicale, raccoglie le voci degli ultimi pescatori di Augusta e ne restituisce immagini, parole, sonorità, ritmi, accenti. Nel rimpianto della bellezza oltraggiata e perduta l’autore coltiva con noi la segreta speranza di salvare dal naufragio la memoria, l’unico bene comune su cui progettare un possibile riscatto umano e culturale.”


SULLE ORME DI UN NOME 

Libro Italiano 1997 

Esce nel 1997 ricevendo diverse recensioni su riviste nazionali di poesia I POLISSENIDI, L’ORTICA, CRITICA RADICALE, IL PARADISO DEGLI ORCHI.

Nel 1999 arriva secondo alPremio Nazionale MESSAGGIO IN BOTTIGLIA e riceve l’esposizione di alcune poesie al METRò di Parigi in una mostra di giovani autori del Mediterraneo.

AUTUNNO

" Vento gelido:quello che entra nel cuore.

quello che ti ghiaccia la mente.

quello che abbatte tutti i tuoi

castelli di sabbia.

quello che abbatte i tuoi desideri.

quello che noti di più.

E si trascina giù le foglie gialle

a cui

sono appesi i ricordi estivi ormai

sbiaditi.

Batte forte contro il suolo la pioggia

calda

che bagnale tue speranze, i tuoi sogni;

e tu malinconica

la senti venir giù da sotto un albero o

da dentro una casa.

Cara estate, calda estate

al ritmico battere della pioggia calda ti

allontani

lasciandoci un tappeto regale di foglie

gialle,

abbandonandoci ai folli discorsi del vento settembrino.

Ma poi ritornerai?

Non temere tenera fanciulla

un giorno tornerà

ed io con lei;

e mentre lei vivrà nei ricordi

io ne costruirò tanti altri

per poterglieli raccontare."

DA FARO A FARO 

Edizioni Papageno  - 2004    

PREFAZIONE AL TESTO  di Haidi Giuliani

Sulla Democrazia

Il 21 luglio del 2001, dopo una campagna terroristica sostenuta dai grandi media, dopo le cariche del giorno precedente, dopo l’assassinio di Carlo, quasi trecentomila persone sono venute a Genova a manifestare. Alcune di queste le ho incontrate e conosciute in seguito. Mi hanno raccontato di essere partite senza sapere esattamente il perché. Di aver deciso di venire dopo aver visto quel ragazzo con la sua canottiera bianca steso sull’asfalto di una piazza. In corso Italia, sul lungomare, era presente quel meraviglioso movimento variegato che è stato definito, con termine negativo e vagamente spregiativo, il “popolo no-global”: camminavano fianco a fianco, in una bellissima giornata di sole,provenienti da tante regioni d’Italia e d’Europa, il boy scout e il ragazzo dei centri sociali, la giovane suora e il vecchio comunista,
la donna impegnata in un’associazione di solidarietà, l’ambientalista, il pacifista, l’intellettuale di sinistra… Sono stati aggrediti, gassificati, picchiati,rincorsi, feriti, alcuni in modo grave. Alcuni porteranno per sempre i segni di quelle lesioni.Alcuni ancora oggi non riesconoa ripercorrere quelle strade. Qualcuno ancora oggi non riesce a dormire la notte. “Non sapevo il perché, ma sentivo di dover andare”,questa è la frase che ho sentito ripetere più volte, a proposito di quella giornata. Non sapevano il perché ma sono venuti a difendere la democrazia.E’ stata una prova terribile; eppure il movimento, accusato,insultato, umiliato, violentato, incarcerato, è ritornato più numeroso di prima.E c’è sempre qualcuno che, a distanza di due anni, passa da piazza Alimonda per lasciare un biglietto, un fiore, un ricordo a quel ragazzo minuto che per primo ha opposto resistenza alla repressione.Senza pentirsi dei suoi ventitré anni.  La mamma di Carlo


PLAY SAFE.

Il teatro come strumento di intervento sociale

Questo testo è il report del progettoPLAY SAFE- THEATER FOR RISK PREVENTION per “Youth in action program”,scambio internazionale che ha coinvolto Italia, Romania , Francia e Spagna sul tema delle dipendenze e di metodi innovativi di prevenzione.Quattro gruppi di ragazzi , di diversi paesi si sono incontrati e hanno incontrato persone che lavorano nella cooperazione sociale in Sicilia, hanno discusso e riflettutosulla percezione della dipendenza e sull’uso patologico delle sostanze nei loro paesi , sulla diversità e sui metodi di intervento. Il principale di questi metodi è il teatro a livello laboratoriale e performativo, si mette particolare attenzione sulla clownerie, come strumento diretto per creare connessioni.E’ venuto fuori un piccolo saggio sul teatro che apre spunti, riflessioni, aneddoti sulla formazione e sul linguaggio teatrale, sulla sua universalità, sulle nuove sfide, su un’arte che si rinnova e cresce restando sempre contemporaneo perché alla ricerca di nuove frontiere, di un pubblico sempre vario.

Nota: Pubblicato anche in inglese, il testo non è in commercio.